Stagione teatrale 2021

 

Martedi 17 agosto

MARIANO RIGILLO ANNA TERESA ROSSINI

 

 

Biglietti

Posto unico 18 euro | ridotto 16 euro

Prezzi al netto dei diritti di prevendita
Riduzione valida per spettatori under 18 e over 65

 

CASINA O LE ALLEGRE COMARI DI PLAUTO

Le allegre comari di Plauto sarebbe forse titolo più adatto a raccontare questo nuovo allestimento della celebre commedia intitolata Càsina, protagonista della quale si sente solo parlare poiché non appare mai in scena. E il richiamo a Shakespeare non è casuale, vista l’evidente simmetria tra la vicenda plautina e la commedia di Falstaff.

La Càsina è l’ultimo progetto al quale Antonio Salines si è dedicato prima della sua improvvisa scomparsa, avvenuta lo scorso 22 giugno. Per onorare il lavoro da lui iniziato, il suo caro amico Mariano Rigillo si è reso da subito disponibile a prendere il ruolo del protagonista Lisidamo, originariamente destinato proprio a Salines, e a farlo proprio. Lo accompagna un cast di comprovata energia brillante che vede Anna Teresa Rossini, Valentina Martino Ghiglia e Susy Sergiacomo nei ruoli delle tre astute comari, Roberto Tesconi, Fabrizio Bordignon nei ruoli dei due servi litigiosi e Tonino Tosto nel ruolo dell’amico condiscendente. I costumi, a suggerire un’immagine che idealmente unisce le due epoche, sono di Annalisa Di Piero. Le musiche sono firmate da Francesco Verdinelli. L’adattamento e la regia sono di Carlo Emilio Lerici.

Lo spettacolo è ovviamente dedicato ad Antonio Salines, fondatore e direttore artistico del Teatro Belli. Con la certezza che qualcosa di lui sarà comunque lì con noi sul palcoscenico.

Quando Plauto scrive la Casina è ormai celeberrimo.

Scritta sicuramente dopo lo scandalo dei Baccanali del 186 a. C. è l‘ultima commedia del commediografo che morirà due anni dopo.

La trama è presto detta: Càsina, orfana cresciuta da Lisidamo e da sua moglie Cleòstrata, diventa una splendida fanciulla concupita sia da Lisidamo che da suo figlio.

Non potendo sposare Càsina essi stessi, Lisidamo in quanto già sposato e suo figlio perché la fanciulla è una schiava, tentano entrambi di combinare delle nozze di copertura ciascuno con un servo fedele (Olimpione e Calino) così da poter godere della fanciulla senza problemi.

Ovviamente la scaltra Cleòstrata, compreso il piano del marito, con l’aiuto dell’amica Mirrina e della serva Pardalisca, riuscirà a sbeffeggiarlo a dovere e a farlo vergognare a tal punto da pentirsi di aver desiderato un’altra donna.