ALESSANDRO BERGONZONI
ARRIVANO I DUNQUE
Di e con Alessandro Bergonzoni
Regia Alessandro Bergonzoni , Riccardo Rodolfi
Scene Alessandro Bergonzoni
Produzione Teatro Carcano
Il grande artista bolognese porta al Teatro Romano di Ferento il suo ultimo spettacolo, tra neologismi, “Crealtà” e tensione morale.
Alessandro Bergonzoni uno degli artisti più irriducibili e inclassificabili del teatro italiano porta in scena “Arrivano i Dunque” (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca), la sua ultima creazione, prodotta dal Teatro Carcano e acclamata in tutto il Paese con un tour che ha già attraversato i maggiori teatri italiani.
Dopo la lunghissima tournée di Trascendi e Sali (“… si muove come un ragno che tesse la tela attorno ai tuoi interrogativi … come un funambolo in equilibrio tra semantica e semiotica”), Alessandro Bergonzoni è tornato sul palcoscenico con un nuovo spettacolo dal titolo già programmatico e destabilizzante: Arrivano i Dunque. Un titolo che non spiega, ma chiama; non chiarisce, ma convoca.
Bergonzoni corre intorno al tavolo – unico elemento in scena – e intorno alla platea, perché non c’è più tempo da perdere, ma lui non vorrebbe lasciare indietro nessuno. Nel suo ultimo capolavoro ci chiede di “non coprire la distanza, ma scoprire la vicinanza, non infrangere le regole, ma rifrangere nuove regole”, scrive il Teatro Elfo Puccini di Milano.
La cifra fondante dello spettacolo è la “Crealtà” – altra invenzione bergonzoniana – che esplicita, in un pensiero che si fa neologismo, la vera tensione morale di questo artista unico: il tentativo di ricreare una realtà che non solo non ci basta più, ma che possiamo e dobbiamo reinventare giorno per giorno, alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente. Arrivano i Dunque perché, come si chiede Bergonzoni, “i tempi sono colmi. Manca poco? Tanto è inutile? Non per niente tutto chiede!”
Portare Bergonzoni a Ferento significa mettere di fronte a lui non solo un pubblico, ma un luogo. L’anfiteatro romano è uno spazio dove la pietra secolare dialoga con la parola viva: e con questo artista la parola è sempre in movimento, sempre sul bordo del significato, sempre un passo avanti rispetto a dove ci si aspetta che vada. Alessandro Bergonzoni è il “funambolo della paronomasia, la pietra miliare e filosofale del pensiero creativo, l’alchimista verbale e ideale, il cortocircuito delle sinapsi”, e l’architettura millenaria di Ferento non potrà che amplificare ogni sillaba della sua “Crealtà”.
Biglietti
Platea Numerata
intero | 25 euro
ridotto | 23 euro
Gradinata Non Numerata
intero | 20 euro
ridotto | 18 euro
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Ulteriori informazioni
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